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Il Premio Salvo Randone
Il Premio Salvo Randone arrivato alla tredicesima edizione, ha già
riscosso una vasta eco di consensi da parte della critica più
qualificata, perché ha in se la forza della “creatura”
concepita con passione e realizzata con tenacia ed entusiasmo.
La tenacia di chi crede che solo riscoprendo perenni valori morali e
culturali, si può trovare risposta al bisogno di rinnovamento
che nella società civile siciliana si sente sempre più
urgente.
Con il Premio Salvo Randone si è voluto indicare una delle strade
da percorrere per il riscatto morale ed intellettuale della nostra terra,
troppo spesso presente sulla cronaca solo per fatti di sangue e di lutto:
risvegliare l'<<anima greca>> del popolo siciliano e riscoprire
l'arte e la funzione del teatro.
Come gli antichi greci noi crediamo infatti che il teatro sia un efficace
strumento educativo perché sul palcoscenico si offrono spunti
di analisi critica di verità e realtà del vivere quotidiano
che altrimenti, forse, rimarrebbero ignorate.
Da questa convinzione nasce il Premio Salvo Randone. E non a caso nasce
in una terra che ha saputo generare un genio del teatro contemporaneo.
Dalla Sicilia quindi, una festa che ha per protagonista il Teatro, per
ricordare un grande attore e un siciliano autentico: Salvo Randone.
Egli bene ha incarnato la contraddittoria anima siciliana: riservato,
e a volte anche scontroso, lontano dalla retorica e dall'esibizionismo,
antidivo per eccellenza nella vita, solo sulle tavole del palcoscenico
si trasformava in dominatore della scena, riuscendo a dare voce ai silenzi
e significato alle pause.
A questo siciliano inquieto e contemplativo che a ha cercato nel teatro
di colmare la sua solitudine di uomo, l'organizzazione ha voluto tributare
con la istituzione di un Premio al suo nome un doveroso riconoscimento,
per tenere vivo il ricordo di un grande attore e per colmare, in parte,
il vuoto che la sua scomparsa ha lasciato sulla scena italiana.
Totò Nicosia (direttore artistico
del premio) |